Il progetto
Un investimento nel futuro di una generazione
La Fenice Felice nasce per costruire progressivamente le condizioni che permettono a un giovane di tornare a uscire, scegliere, incontrare, imparare, creare, partecipare e immaginare il proprio futuro.
Perché nasce
Adolescenti e giovani adulti che si ritirano dalla vita sociale e scolastica incontrano risposte spesso frammentate: un servizio per la salute, un altro per la scuola, un altro ancora per la socialità. Ogni passaggio richiede alla famiglia di ricostruire la storia da capo.
La Fenice Felice propone un luogo in cui queste dimensioni si incontrano, con un progetto individualizzato e un'équipe che lavora insieme.
La visione
Diventare un riferimento territoriale per la fascia 11–24 anni e, nel tempo, sviluppare un modello codificato, misurabile e replicabile, utile anche ad altri contesti.
La missione non è trattenere. È restituire possibilità.
La missione in sette verbi
Intercettare · Accogliere · Valutare · Stabilizzare · Riattivare · Accompagnare · Trasferire
1. Intercettare
Raggiungere presto chi si sta allontanando, anche prima di una richiesta esplicita.2. Accogliere
Creare un primo contatto a bassa pressione, rispettoso dei tempi della persona.3. Valutare
Comprendere insieme risorse, difficoltà e obiettivi, con uno sguardo multidisciplinare.4. Stabilizzare
Ridurre l'urgenza, ritrovare ritmi e punti fermi quotidiani.5. Riattivare
Rimettere in movimento relazioni, interessi, apprendimenti e competenze.6. Accompagnare
Sostenere passaggi concreti verso scuola, formazione, lavoro e socialità.7. Trasferire
Restituire il percorso alla vita ordinaria, alla rete e all'autonomia.
Destinatari
11–24 anni, senza fratture a 18
Il centro si rivolge ad adolescenti e giovani adulti con ritiro sociale, fragilità psicologiche, neurodivergenze, difficoltà scolastiche e bisogni legati alla transizione verso l'età adulta.
Il compimento dei 18 anni non deve significare l'interruzione automatica del percorso: la continuità è uno dei principi costitutivi del progetto.
Bassa pressione, alta possibilità di scelta
Le richieste rivolte alla persona restano sostenibili; le opzioni disponibili restano molte. Si può iniziare con poco, scegliere dove stare, cambiare intensità, fermarsi e riprendere. La possibilità di scegliere è parte del percorso, non un premio finale.
Posizionamento
Ciò che è e ciò che non è
È
- un centro diurno specialistico e integrato;
- un luogo che unisce cura, educazione, socialità, famiglia, scuola e autonomia;
- un ambiente neuro-inclusivo con progetto individualizzato;
- un nodo collaborativo della rete territoriale.
Non è
- una scuola;
- una struttura residenziale;
- un semplice ambulatorio;
- un centro ricreativo.
Il ruolo della rete
A Milano e in Lombardia esiste una rete qualificata di servizi sanitari, educativi e sociali. La Fenice Felice non intende sostituirla: propone una nuova integrazione delle risposte, ponendosi come nodo specializzato e collaborativo.
La Fenice in una frase
Un ambiente specialistico diurno nel quale cura e vita quotidiana tornano a incontrarsi.
